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Normativa per il quinquennio istituzionale

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- Scarica l'Annuario (A.A. 2016/2017) con il programma di tutti i corsi e le informazioni generali sulla Facoltà

 

I corsi del quinquennio istituzionale si distinguono in obbligatori e ausiliari. Ad ognuno di essi viene attribuito uno o più crediti ects. Il credito è l'unità di computo, pari ad un corso di un'ora settimanale per la durata di un semestre.

 

Corsi opzionali per il quinquennio

Gli Statuti della Facoltà stabiliscono che entro il quinquennio istituzionale lo studente debba frequentare almeno due corsi opzionali tra quelli proposti annualmente (cfr. Statuti, art. 56.3°). Ogni corso opzionale deve raggiungere 24 ore di lezione (equivalenti a 2 crediti), al fine di conseguire con essi 4 crediti complessivi. Il primo corso opzionale, da seguire durante il biennio filosofico fondamentale, verterà su: a) le fonti storiche della religiosità popolare in Sardegna, oppure b) aspetti e trasformazioni della cultura in Sardegna. Il secondo corso opzionale potrà essere anch’esso scelto tra quelli proposti nei bienni di Licenza, compatibilmente con gli orari dei corsi obbligatori del proprio anno. Per poter frequentare come opzionale un corso del biennio di Licenza, lo studente del quinquennio istituzionale dovrà prima consultare il docente titolare del corso.

 

Lavori personali durante il quinquennio

Gli studenti sono tenuti a norma degli Statuti della Facoltà (art. 57.3°), a preparare annualmente un elaborato scritto. In particolare:

- nel I e nel II anno, individualmente o in gruppo, dovranno svolgere un tema di loro gradimento, concordato con un docente dell’anno (cfr. Regolamento, art. 57.3°);

- potrebbe essere opportuno redigere il primo elaborato in connessione con il corso Metodologia della ricerca;

- nel III anno prenderanno parte ad un seminario di ricerca;relativamente al IV e al V anno, si vedano le seguenti norme riguardanti l’esame di Baccellierato.

Per quel che riguarda le «scadenze annuali» sia in relazione agli elaborati che ai seminari di ricerca, così come in relazione a ciò che concerne il lavoro scritto per il Baccellierato, è bene vedere le indicazioni proposte nel Calendario per i giorni: 31 ottobre, 30 novembre, 31 marzo e 30 aprile.

 

Norme riguardanti l’esame di baccellierato

L’esame in ordine al conseguimento del primo grado accademico o Baccellierato in Teologia, a conclusione del primo Ciclo di Studi Teologici, comprende:

1. la presentazione da parte del candidato di un proprio elaborato scritto nel contesto degli studi del quinquennio;

2. brevi osservazioni sul lavoro da parte del moderatore e del revisore;

3. la proposizione dei cinque temi, tratti normalmente dal Tesario della facoltà, precedentemente determinati.

L’esame, che abbraccia un’arco di tempo di circa 1 ora e 15 minuti, si estrinseca secondo la seguente scansione: 15 minuti per il candidato e 20 minuti ciascuno per il moderatore, il revisore e il presidente della commissione.

 

Per il conseguimento del Baccellierato lo studente dovrà:

• nel quarto anno:

– concordare tempestivamente il tema - nell’ambito indicato dal n. 1 - con un professore della facoltà;

– preparare, sotto la guida dello stesso professore, un progetto dettagliato dello svolgimento dell’argomento (una o due cartelle dattiloscritte);

– presentarlo in triplice copia alla segreteria, con la firma di approvazione del professore, entro la data stabilita al riguardo in Calendario. Il tema così presentato dovrà ottenere l’approvazione anche da un altro professore designato dal preside;

• nel quinto anno:

– presentare il lavoro dattiloscritto in triplice copia alla Segreteria, rispettivamente:

– entro il 30 aprile se intende sostenere l'esame nella sessione di giugno;

– entro il 30 luglio se intende sostenere l'esame nella sessione autunnale.

Lo studente che non riuscisse a sostenere l'esame finale di Baccellierato al termine del quinquennio istituzionale, espletate le condizioni sopra indicate, concorderà con il preside i tempi dello stesso esame finale. In ogni caso dovrà presentare il lavoro scritto alla segreteria due mesi prima dell'esame finale.
Il lavoro deve essere un elaborato di sintesi che comprovi l'idoneità del candidato a trattare con metodo, organicità e coerenza, i temi teologici all'interno di una sufficiente conoscenza globale delle discipline teologiche, e tale che comprovi che lo studente possiede l’introduzione al metodo della ricerca. Il suo contenuto, che non richiede l’indagine propriamente scientifica, deve raggiungere un minimo di trenta cartelle dattiloscritte di testo e, almeno normalmente, non superare le sessanta cartelle. Ogni cartella dovrà essere di circa 30 righe.
L’argomento svolto in questo elaborato deve essere tale da potersi connettere organicamente con alcuni temi fondamentali del quinquennio istituzionale tratti dal Tesario della facoltà [cfr. Statuti, art. 75.c); Regolamento, art. 75.5] sui quali verterà l’esame orale.

 

Riconoscibilità del titolo. Processo di Bologna.

A partire dal 2005 gli studenti dei Paesi aderenti al Processo di Bologna possono richiedere alle Istituzioni accademiche frequentate il rilascio del Diploma Supplement, da allegare al Diploma relativo al titolo conseguito.

Elaborato secondo il modello sviluppato dalla Commissione Europea, dal Consiglio d’Europa e dall’UNESCO/CEPES (= United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Centre européen pour l’enseignement supérieur), esso consiste in una certificazione integrativa nella quale vengono indicati la natura, il livello, il contesto, il contenuto e lostatus degli studi effettuati dallo studente.

Con la firma (19 settembre 2003) della Dichiarazione di Bologna (1999), atto che ha sancito l’adesione della Santa Sede al Processo di Bologna il cui fine principale consiste nell’armonizzare gli studi universitari in ambito europeo in vista della realizzazione, entro il 2010, di uno “Spazio Europeo di Istruzione Superiore”, anche le Università Pontificie e le Facoltà ecclesiastiche sono chiamate ad attuare una serie di obiettivi specifici comuni a tutte le Istituzioni accademiche dei Paesi firmatari.

Uno degli impegni prioritari che esse sono chiamate ad assolvere consiste nell’armonizzare il proprio sistema di assegnazione dei crediti a quello ora comunemente adottato in Europa (ECTS) che entro il 2010 dovrà essere adottato da tutte le Istituzioni accademiche.

L’ECTS, ovvero European Credit Transfer and Accumulation System, introdotto in Europa sin dal 1989 nell’ambito del programma Erasmus, ed inizialmente concepito per il trasferimento dei crediti, viene utilizzato attualmente anche per facilitare la mobilità studentesca ed il riconoscimento accademico.

Esso comporta una vera inversione di tendenza: mentre il sistema di crediti adottato sinora dalle Facoltà ecclesiastiche era caratterizzato dalla centralità assegnata all’attività svolta in classe dal docente, per cui ad un ciclo di lezioni di 12 ore veniva assegnato 1 credito, a 24 ore 2 crediti ecc, con l’introduzione degli ECTS l’attenzione viene spostata sull’impegno profuso dallo studente, pertanto viene assegnato un credito al carico di lavoro di uno studente compreso tra le 24 e le 28 ore.

Convenzionalmente viene attribuito al percorso formativo annuale di uno studente un totale di 60 crediti. Un ciclo di studi triennale raggiunge quindi 180 crediti.

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Per maggiori informazioni sul Processo di Bologna si possono visitare i vari siti internet sul tema; tra questi il sito ufficiale del Processo di Bologna per l’Italia: www.bolognaprocess.it. Interessante anche la Conferenza Stampa di presentazione del Seminario di Studi sulBologna Process (30 marzo - 1 aprile 2006), tenutasi il 30.03.2006 presso l’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano (in particolar modo laddove illustra le motivazioni soggiacenti all’ingresso della Santa Sede in tale Processo, l’eziologia di questo e la sua articolata progettualità).