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Presentazione del libro "Dio altrimenti"

CAGLIARI, 13 aprile 2018 - Sarà presentato mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 18, nell’aula magna della Facoltà Teologica della Sardegna, il libro di Fabrizio Fabrizi, docente di Teologia fondamentale nella stessa Facoltà, dal titolo: “Dio altrimenti. Per una critica alla teologia del ‘desiderio di Dio’ in Tommaso, De Lubac, Rahner” (PFTS University Press, Cagliari, 2018). Interverranno Felice Nuvoli (Università di Cagliari-Facoltà Teologica della Sardegna) e Carmine Di Sante (teologo e saggista). Sarà presente l’autore.

Il testo ha origine dalla tesi dottorale dell’autore, discussa all’Università Gregoriana a Roma, la quale proponeva un itinerario, nel solco della teologia fondamentale, sull’amore salvifico che Dio dona all’uomo in Gesù Cristo. Questo percorso muove dal “desiderio di Dio nell’uomo” nella tradizione tomistica, passa per gli sviluppi apportati nella stessa direzione da Henri De Lubac e Karl Rahner, e approda all’“amore di Dio per l’uomo” nella teologia fenomenologico-ermeneutica di Armido Rizzi. Come si legge nella quarta di copertina: “Dio non viene inteso nelle pagine bibliche quale essere perfettissimo, oggetto attrattivo del dinamismo intellettivo e volitivo dell’essere umano, ma quale Volontà personale e trascendente buona, che ri-fonda la soggettività dell’uomo, liberandola dall’innocente determinismo della ricerca di felicità e offrendo alla sua decisione l’inedita possibilità della responsabilità di servizio verso il povero”.

“L’amore del Dio biblico”, prosegue, “non è una forza seduttiva e attrattiva, fonte e termine della ricerca di sé nell’uomo, ma è un amore di alterità […]”. Proprio questa idea dell’“alterità” fa un po’ da filo conduttore alla proposta teologica di Fabrizi, che rilegge un teologo contemporaneo originale e stimato, come Armido Rizzi, nella sua svolta fenomenologico-ermeneutica, nella quale il concetto dell’“altro” – attraverso una “ontologia dell’alterità”, sulla scorta del filosofo Luigi Pareyson, ma anche una “teologia dell’alterità”, in dialogo col teologo Anders Nygren – offre il campo per una ermeneutica del “Dio soggettività personale” che si rapporta all’uomo come “sollecitudine e benevolenza creatrice”. In una simile visione dell’alterità, conclude l’autore, è possibile scorgere con maggiore chiarezza “l’amore gratuito e disinteressato di Dio”, che “inaugura per l’essere umano una nuova possibilità esistenziale”, ovvero “una vera e propria chiamata all’esodo esistenziale”: “a rinunciare all’egocentrismo di base della natura umana per aderire alla volontà di bene che la interpella”.

In allegato la locandina della presentazione e due recensioni apparse su “Avvenire” e “La Civiltà Cattolica”.

- Scarica la locandina della presentazione

- Leggi la recensione della Civiltà Cattolica

- Leggi la recensione del’Avvenire